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Prostatite: sintomi, cause e cosa fare

Un disturbo comune, spesso fastidioso ma quasi sempre gestibile. Capire di quale forma si tratta è il primo passo per curarla bene.

A cura del Dott. Davide Giraudo · Urologia · Andrologia

La prostatite è un'infiammazione della prostata ed è uno dei motivi più frequenti di visita urologica, soprattutto nell'uomo giovane e adulto. A differenza dell'ipertrofia, non dipende dall'età: può presentarsi a qualsiasi età e, nella maggior parte dei casi, si risolve o si tiene sotto controllo.

Non esiste "una sola" prostatite

Sotto lo stesso nome si nascondono forme molto diverse, che si curano in modo diverso:

  • Prostatite acuta batterica: infezione improvvisa, con febbre, brividi, dolore e difficoltà a urinare. Va trattata subito.
  • Prostatite cronica batterica: infezione che tende a ripresentarsi nel tempo, spesso con infezioni urinarie ricorrenti.
  • Sindrome dolorosa pelvica cronica: la forma più comune, con dolore o fastidio pelvico e disturbi urinari, ma senza un'infezione dimostrabile.
  • Prostatite asintomatica: scoperta per caso, senza sintomi, in genere non richiede cure specifiche.

I sintomi più frequenti

I disturbi possono combinarsi in vario modo:

  • dolore o senso di peso al basso ventre, al perineo, ai testicoli o alla schiena;
  • bruciore o dolore urinando, bisogno frequente e urgente di urinare;
  • fastidio durante o dopo l'eiaculazione;
  • nelle forme acute, febbre e malessere generale.

Come si arriva alla diagnosi

La visita urologica è il punto di partenza. In base al quadro possono servire l'esame e l'urinocoltura, il dosaggio del PSA (che in corso di infiammazione può risultare temporaneamente alto), un'ecografia e, in casi selezionati, esami mirati. L'obiettivo è capire se c'è un'infezione da trattare e distinguere la prostatite da altre cause di dolore pelvico.

Le cure

Dipendono dalla forma:

  1. Nelle forme batteriche è centrale l'antibiotico giusto, per una durata adeguata, spesso associato a un antinfiammatorio.
  2. Nella sindrome dolorosa pelvica cronica l'approccio è multimodale: terapie per il dolore e per i sintomi urinari, correzione di abitudini (alcol, caffeina, sedentarietà), a volte fisioterapia del pavimento pelvico e gestione dello stress.

La chiave è la pazienza e un percorso personalizzato: le forme croniche possono richiedere tempo, ma migliorano nella grande maggioranza dei casi.

Quando non aspettare

Febbre alta con brividi, dolore intenso, impossibilità di urinare o sangue nelle urine richiedono una valutazione urologica tempestiva. In questi casi è opportuno non rimandare.

Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita medica.

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